RISCHIO ETA’: ESPERIENZA EUROPEA A CONFRONTO

La tematica

Relativamente a quanto connesso ai "rischi lavoratori anziani", va ricordato che sempre più frequentemente si verifica, nei paesi Europei, una coesistenza di generazioni diverse nei luoghi di lavoro.

Questa tendenza è funzione dell’evoluzione demografica dei paesi europei, Italia in primis, delle nuove aspettative di vita e delle politiche pensionistiche messe in atto.

Ad oggi, infatti, secondo il Centro Studi Impresa-Lavoro dell’OCSE, l’età media di uscita dal lavoro effettiva, nel nostro paese, è di 62,1 anni.

Peraltro, ogni organizzazione dovrebbe predisporre un sistema di Ageing and Employment Policies che tenga conto di come alcune capacità funzionali, principalmente fisiche e sensoriali, diminuiscono per effetto del naturale processo di invecchiamento.

I possibili cambiamenti delle capacità funzionali devono essere presi in considerazione nella valutazione dei rischi.

Per far fronte a tali cambiamenti, devono essere modificati l'ambiente di lavoro e i compiti lavorativi. Tuttavia, poiché i cambiamenti delle capacità funzionali dovuti all'età non sono uniformi in quanto esistono differenze individuali in termini di stile di vita, alimentazione, forma fisica, predisposizione genetica alle malattie, livello di istruzione e lavoro e altri ambienti, è necessario predisporre analisi differenziate per i singoli lavoratori.

Gli obiettivi

Nella nostra analisi, ci proponiamo di fornire una panoramica completa sul tema “rischi connessi ai lavoratori anziani” sui luoghi di lavoro, confrontando le disposizioni vigenti all' interno delle diverse realtà europee e analizzando le prossime tendenze future, anche con riferimento alla strategia Europea 2020.

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