SCHERMATURA E PROTEZIONE DELLE STRUTTURE CONTROTERRA: ACQUA E RADON | SEMINARIO

impermeabilizzazione strutture controterra

SCHERMATURA E PROTEZIONE DELLE STRUTTURE CONTROTERRA:

ACQUA E RADON

Il Seminario SCHERMATURA E PROTEZIONE DELLE STRUTTURE CONTROTERRA: ACQUA E RADON è un importante momento per conoscere e risolvere le problematiche relative all’ impermeabilizzazione e alla protezione degli ambienti interrati, dei muri, delle fondazioni e di tutte le strutture controterra.

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L' evento è parte di un progetto specifico di studio e di analisi di UNAPRI CENTRO STUDI sulla tematica della necessaria protezione ed impermeabilizzazione delle strutture edilizie dall' umidità, e per questo strettamente correlato al Seminario PROTEZIONE DELL’INVOLUCRO EDILIZIO ANCHE IN REGIME DI RECUPERO PER DETRAZIONE FISCALE.

Fare le giuste scelte d’ impermeabilizzazione delle strutture edilizie significa poter scegliere, in ogni situazione, la tecnologia più adatta all'intervento richiesto e prevenire danni alle murature e alla vivibilità dell’ambiente. Ma non solo, poiché devono essere anche predisposte le necessarie misure di prevenzione e protezione atte a garantire la sicurezza dei lavoratori addetti alle attività.

IMPERMEABILIZZAZIONE STRUTTURE CONTROTERRA: LA TEMATICA E GLI OBIETTIVI

Quando si parla di fondazioni, parti interrate, semi-interrate e controterra, è molto importante che queste superfici siano impermeabilizzate sia dall’interno che dall’esterno, attraverso l' utilizzo di modalità idonee e con i prodotti adeguati. Questo è molto importante per proteggere le strutture dall’acqua e dall’umidità presente nei terreni di fondazione e non comprometterne la funzionalità e la durabilità.

In particolare, l’intervento di impermeabilizzazione di strutture e muri controterra è necessario per garantire che le pareti non subiscano umidità di risalita, con conseguente insorgenza di muffe e perdita di vivibilità dell’ambiente.

Per questo è necessario selezionare prodotti impermeabilizzanti specifici, in grado di mantenere inalterate le opere murarie e garantirne la funzionalità nel tempo. Non di meno, vi è altresì la possibilità di realizzare barriere impermeabili in grado di isolare i locali interrati dalla diffusione del gas Radon.

GLI ARGOMENTI

Nello specifico verranno affrontati i seguenti argomenti:

− Radon, cos’è
‣ cenni sulla radioattività
‣ catena di decadimento dell’U238
‣ effetti sull’uomo

− Riferimenti normativi e distribuzione sul territorio
‣ D.Lgs. 101/2020
‣ Leggi Regionali (Puglia e Campania)
‣ Legge Regione Lombardia 7/2017 (recupero seminterrati)
‣ distribuzione geografica del gas Radon sul territorio

− Vie di ingresso del gas Radon nell’edificio
‣ concentrazione di gas Radon nel suolo
‣ emanazione dei materiali edili
‣ leggi che determinano la migrazione del gas Radon
• diffusione
• convezione
• trasporto da parte di un liquido
‣ come si misura il gas Radon
• strumentazione passiva
• strumentazione attiva

− Soluzioni tecniche per la prevenzione del rischio gas Radon nelle nuove costruzioni
‣ accorgimenti tecnici in fase di progettazione
‣ prevenzione dell’aumento del divario depressivo
‣ barriera o guaina resistente al Radon

− Soluzioni tecniche per il risanamento del costruito
‣ sigillatura delle discontinuità
‣ diluzione tramite ventilazione meccanica
‣ inversione del divario depressivo

− Esempi di casi risolti con diverse tecniche di risanamento

− Ambiti interrati
‣ impermeabilizzazione strutture interrate con scavo a cielo aperto
‣ impermeabilizzazione strutture interrate contro opera provvisionale
‣ recupero locali interrati soggetti ad umidità e/o infiltrazioni (cantine, taverne, fosse ascensore, etc...) anche in presenza di falda
‣ sostituzione vespaio areato e pareti ventilate nel recupero dei seminterrati e sulle nuove costruzioni (con particolare riferimento alle ultime integrazioni normative sulla protezione dal gas Radon)
‣ contro strutture a basso spessore, rinforzo strutturale ed adeguamento sismico mediante utilizzo di betoncini colabili tricomponente ad armatura diffusa con fibre d’acciaio

− Risanamento dall’umidità
‣ intonaci deumidificanti - intonaci impermeabili
‣ taglio chimico e idrofobizzazione

I DESTINATARI

Per questo seminario, il riconoscimento di 4 CFP agli Ingegneri iscritti all’Ordine è stato richiesto al Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

Sono altresì interessati alla formazione anche gli RSPP/ASPP o CSE/CSP, per i quali potranno essere rilasciati 2 CF di aggiornamento, e gli Architetti e i Geometri, per i quali potranno essere riconosciuti CFP autocertificabili, previa richiesta al rispettivo Ordine o Collegio territoriale.

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